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Fashion incremento riguardera' l’abbigliamento +41%

Sono rosee le previsioni sull’andamento dell’e-commerce in Italia nel 2011 nell’analisi fatta dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano.

La crescita a fine anno sarà del 19% e porterà il valore complessivo di questo canale di vendita a quasi otto miliardi di euro. In proporzione si acquisteranno più prodotti (+23%) che servizi (+17%) e il maggiore tasso di incremento riguarderà l’abbigliamento (+41%), per un importo di 735 milioni di euro.
“Con 25 milioni di Internet user di età compresa tra i 18 e i 64 anni e una percentuale di web shopper intorno al 35%, l’Italia è ancora lontana in termini assoluti dai ricavi ottenuti nei principali marcati occidentali – ha sottolineato Roberto Liscia, presidente di Netcomm-Consorzio del Commercio Elettronico Italiano -.

Tuttavia, nel 2011 l’e-commerce di prodotti dovrebbe crescere nella Penisola con un ritmo quasi doppio rispetto alle altre nazioni, caratterizzate da una media del +13%”.

Tra le previsioni formulate dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm spicca il vero e proprio boom di iniziative legate al social shopping, che traineranno il comparto dei servizi.

Fonte: Fashionmagazine.it

Flash e' destinato a scomparire

Jay Sullivan , vice presidente di Mozilla , ha dichiarato che Flash è destinato a scomparire e che sarà sostituito dal nuovo standard HTML5. la scelta di eliminare il sistema di Adobe è la necessità di installare plugin e applicazioni esterne, caratteristica non necessaria alla tecnologia HTML5 che sta cominciando a catturare l’interesse di tutti gli sviluppatori e addetti ai lavori.

Infatti, HTML5 permetterà agli utenti di fruire della Rete nativamente, e di scappare da quello che il Sullivan chiama la “prigione dei plug-in“.
“Gli sviluppatori passeranno gradualmente a HTML5, soprattutto nel settore mobile, dove non si può ricorrere al Flash in ogni pagina solo per visualizzare qualche piccola animazione. L’idea di dover caricare tutto il player di Flash solo per riprodurre un breve clip audio di trenta secondi è semplicemente pazzesca“.

Sullivan continua affermando che Firefox 4 come Internet Explorer 9 e Chrome, metterà a disposizione molte funzionalità per l’utente finale, e “nel lungo periodo questi browser decreteranno la fine di Flash” a favore di HTML5, ritenuto più valida.

Così si ingrandisce l’opinione di Steve Jobs e di chi la pensa come lui su Flash,  che ha bandito lo standard di Adobe da iPhone, iPod e iPad. In effetti Flash sta causando notevoli crash su Firefox ( personalmente mi trovo d’accordo usando Mozzilla ) al punto che l’azienda si è spinta a realizzare una patch correttiva per frenare l’instabilità.

“Speriamo che non ci siano più crash di Flash, ringraziando il cielo”, conclude Sullivan con un sorriso. “HTML5 è la risposta a lungo termine e noi abbiamo intenzione di proseguire lungo questa strada”.

Adobe intanto pubblica un bollettino sulla sicurezza che identifica una vulnerabilità critica capace di compromettere i PC degli utenti. La falla interessa le ultime versioni di Adobe Flash Player su Windows, Mac OS X, Linux, Solaris e Chrome che sfrutta un exploit esistente nei fogli di calcolo Excel con Flash incorporato.

Un malintenzionato prenderebbe il controllo completo del sistema e aumenterebbe le possibilità di crash. Altri problemi in vista per Adobe che forse dovrebbe rivedere tutto il suo sistema.

Fonte: Smartphone Magazzine Italia

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Posta Elettronica Certificata (PEC)

Come comunicare l’indirizzo di posta elettronica certificata al Registro delle Imprese

Entro il 29 novembre 2011, tutte le società devono comunicare il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) al Registro delle imprese (art. 16 comma 6 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito nella Legge n. 2/2009).

 

Cos’è la PEC e come ottenerla

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica regolato da un’apposita normativa rilasciata da un gestore autorizzato, che consente di scambiare messaggi (e documenti allegati) con la massima sicurezza e con lo stesso valore legale della Raccomandata con Ricevuta di ritorno.

La PEC garantisce la certezza dell’invio, della consegna, dell’immodificabilità del contenuto e della riservatezza del messaggio, oltreché dell’identificazione certa della casella mittente.

Per attivare una casella PEC è necessario rivolgersi ad uno dei Gestori autorizzati, iscritti nell’elenco pubblico tenuto da DigitPA e consultabile tramite Internet all’indirizzo www.digitpa.gov.it nella sezione Posta Elettronica Certificata – Elenco gestori.

 

Soggetti obbligati

L’obbligo di comunicazione della PEC riguarda soltanto le società.

Le imprese individuali e gli altri soggetti collettivi non costituiti in forma societaria non sono obbligati a richiedere l’iscrizione della PEC; qualora vengano inviate richieste di iscrizione da parte di questi soggetti, saranno applicati i diritti di segreteria e l’imposta di bollo.

I soggetti (non società) che vogliono iscrivere la PEC al Registro delle imprese, anche se non sono obbligati ad effettuare l’adempimento, devono inserire nel quadro note del modello la seguente dichiarazione: “Si richiede l’iscrizione dell’indirizzo di PEC, anche se non obbligatorio ai sensi di legge”.

 

Termini

Il termine per l’invio delle comunicazioni da parte delle società è il 29 novembre 2011; le comunicazioni inviate dopo questa data saranno soggette alla sanzione amministrativa prevista dall’art. 2630 del Codice civile.

 

Costi

Le comunicazioni inviate da parte delle società sono esenti da diritti di segreteria e imposta di bollo.

 

Modalità di presentazione

Sono disponibili due strumenti per la comunicazione della PEC:

 

PEC semplice

 

All’indirizzo http://www.registroimprese.it/dama/comc/comc/IT/pec/indexSocieta.jsp.

è disponibile una procedura semplificata per la comunicazione della PEC.

Tramite questa procedura, l’interessato dovrà fornire solamente le seguenti informazioni:

  • codice fiscale dell’impresa
  • codice fiscale del dichiarante (legale rappresentante)
  • indirizzo PEC da iscrivere nel Registro delle imprese.

Dopo la compilazione con i dati sopra indicati, sarà sufficiente firmare digitalmente la comunicazione.

 

La guida è disponibile al seguente indirizzo: http://pec-registroimprese.infocamere.it/DPEC_WAR/do/GuidaPdf.action

 

Comunicazione Unica

 

La pratica può essere predisposta tramite i tradizionali strumenti ComunicaStarweb e Comunica Fedra. Si consiglia di scaricare la versione di Fedra 06.50.23.

E’ possibile visualizzare la GUIDA ALLA COMPILAZIONE, all’indirizzo

http://www.tn.camcom.it/5245/pdf/Guida+alla+compilazione+COMUNICA+per+PEC.res

 

Ulteriori informazioni possono essere richieste al call center al n. 199-509922 o via e-mail all’indirizzo call.center@tn.camcom.it.